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Chi di bitume ferisce di bitume perisce

Venerdì 4 novembre 2016. ore 19.30 circa. Gerbido.
Arrivo in auto, parcheggio nell'interno di via Doppi, al buio.
Mi avvio verso casa. Un crocchio di  7 persone (ed un cane) discute. Mentre passavo in auto mi pareva una discussione più animata. Sulla strada c'è un cartello di divieto di parcheggio provvisorio.
Dal crocchio una persona mi vede e mi chiama. Ci conosciamo dal 2003, dalle assemblee e dalle manifestazioni contro l'inceneritore. E' in pensione da una decina di anni e sa tutto sulla borgata. E non solo.
Vengo riconosciuto come consigliere comunale ed uno sbotta:
"Ma chi pensate di prendere per il culo con i lavori fatti sotto elezioni !?!"

Non so cosa pensare. per un verso penso "Cribbio, sono coscienti che tra 6 mesi si va a votare", ma ancora non capisco.
Guardo il divieto di sosta. "dal 7 al 9 novembre divieto di sosta per bitumatura strada"
Il mio amico interviene "Guarda che lui è all'opposizione"
Quello che non vuole farsi prendere per il culo insiste.
Provo a spiegare "Guardi non credo proprio che io possa convincere il sindaco Montà ad asfaltare le strade della borgata per farmi conquistare i voti dei residenti"
Un po' di vociare. Non capisco se hanno capito.
"Montà quello dei rifiuti!".  "Ma no è quello che non ha pagato la tariffa rifiuti"
Censuro i successivi commenti perché sotto elezioni gli attuali amministratori hanno la querela facile. 
Insomma alla fine tutti pensano che se "l'enel" avesse rifatto bene la strada dopo avere fatto gli scavi, non ci sarebbe stato bisogno di una nuova asfaltatura.
Ma alla fine: "Quel xxxxxxxx se crede di farsi votare perché asfalta le strade sotto elezioni  dopo essersene fregato per 5 anni!" "Voglio proprio vedere la sua faccia dopo le elezioni!"
"Si,si, ma tanto vincono comunque sempre loro!" " Vedrai, vedrai, facciamo come a Torino!"
"Beh, andiamo a cena".

Non so che dirvi, ma credo proprio che sia finita un'epoca. Ed ho l'impressione che questa volta i lavori pre-elettorali saranno molto dolorosi per il sindaco ed il suo partito.
Carlo 

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