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Visualizzazione dei post da giugno, 2013

L'Epidemiologia tra Sodoma e Gomorra

Non è che la politica abbia scelto di usare una nobile disciplina scientifica per pratiche contro natura? Il numero di giugno 2013 de "le Scienze" è in larga parte dedicato alla scienza delle previsioni. A   pagina 52 c'è un breve articolo di Paolo Vineis sulla previsione delle malattie . Al di là della piacevole lettura, le recenti vicende connesse all'inceneritore mi hanno fatto notare una breve definizione  di  epidemiologia.   "L'epidemiologia è un disciplina scientifica che risponde a un curiosità intellettuale, ovvero conoscere le cause delle malattie, ma anche a una finalità pratica, prevenire le malattie, Dato che entro certi limiti è possibile prevedere, allora è anche possibile prevenire. ...." Semplice, ma efficace. Non sono un epidemiologo, ma la breve descrizione corrisponde a quanto mi hanno insegnato all'Università. Conoscere per prevenire . Oggi, invece, l'uso di strumenti epidemiologici  in occasione di valutazioni di impatto sul...

25 centesimi

Quando pochi centesimi possono fare la differenza! In Germania, quando comperi una birra, una bibita, una bottiglia d'acqua o qualsiasi altra bottiglia o lattina, non la butti . La restituisci. In qualsiasi supermercato o centro commerciale ci sono le "macchinette, in cui introduci le bottiglie (indipendentemente da dove le hai comperate) e per ogni bottiglia ti vengono restituiti 25 centesimi. Semplice, pratico, evita anche gli abbandoni in luoghi pubblici. Ed è compatibile anche con la piccola distribuzione. Al di là delle modalità, semplici, pratiche, pulite, non è mica una novità. In Italia (ed in Europa) il deposito cauzionale è esistito fino alla fine degli anni '60. E' una scelta che ha il solo "difetto" di non lasciare i costi della gestione dei contenitori a carico dei cittadini e/o delle pubbliche amministrazion i, ma di riportare i costi a carico dei produttori. E quindi di caricare tutto il costo del contenitore sul prodotto. Pertanto promuove ...

600.000 auto blu dimenticate

 Ovvero, cosa hanno voluto farci dimenticare. Vi ricordate ancora dello scandalo delle 600.000 auto blu? Si? NO? Come mai nessuno ne parla più?  Per 3 o 4 anni ci fu un intensa campagna di stampa. Vennero fatti alcuni proclami. Seguirono alcuni provvedimenti dall'esito incerto per limitare i privilegi di qualche alto funzionario dello Stato. Venne attribuita la responsabilità dell'assegnazione delle auto blu ai vertici di Istituzioni ed Enti per dare un segnale di sobrietà. Ed adesso, da circa 3 anni, nessuno ne parla più!  Eppure era uno scandalo di dimensioni enormi...  e ancora una una volta, parlando d'altro, sono riusciti a far dimenticare le malefatte della Pubblica Amministrazione. Anche se si tratta di una storia vecchia, le 600mila auto blu sono una storia con una morale da non dimenticare! Per alcuni anni, durante il secondo Governo Prodi e poi - in calando - durante la prima parte dell'ultimo governo Berlusconi, lo scandalo delle 600mila auto b...

Quando il PIL scende, c'è chi si consola con PCB e diossine che salgono

  Ma un aumento del 20% delle diossine e PCB assorbiti è poco o è tanto? Perché ci poniamo questa domanda? Perché come adesso  (quasi) tutti  sanno, il 29 maggio 2013 durante il Comitato Locale di Controllo , abbiamo scoperto che il Progetto di sorveglianza sanitaria della popolazione residenze nella vicinanza dell'inceneritore del Gerbido, per le dimensioni del campione   sarà in grado di documentare con significatività statistica solo aumenti  superiori al 20%. Chi vuole rinfrescarsi le idee, può tornare a " Cosa ci dice lo studio sulla sorveglianza sanitaria della popolazione residente nei pressi dell'inceneritore ".  E poi, udite,udite, il presidente della Provincia di Torino, Saitta , in riferimento allo studio, ha detto che se dovessero essere superati i limiti, spegne l'inceneritore! Possibile che il Presidente della provincia di Torino non si renda conto di che cosa ha fatto finanziare  con i soldi dei cittadini? Non saprei quale risposta...

No Inceneritore 2.0

TRM, IREN, costi dei rifiuti ed affari.  Da come si è scelto di costruire un inceneritore e predeterminare la  quantità di rifiuti da bruciare, invece che mettere in atto una corretta politica  dei rifiuti  a come si è scelto di vendere l’inceneritore ad un privato, l'IREN, che tutti  conoscono di nome, ma pochi sanno bene chi sia. Martedì 11 giugno 2013 presso la sala consiliare del Municipio di Grugliasco , in piazza Matteotti un incontro con Claudio Cavallari e Stefano Risso. L'inceneritore del Gerbido è già stato spento dalla pioggia.  Iniziamo a costruire insieme le basi per spegnere definitivamente gli inceneritori. Siete tutti invitati a partecipare. Carlo
Oggi parte la sorveglianza sanitaria per la popolazione residente nelle vicinanze dell'inceneritore del Gerbido. In questo blog ho già chiarito quali siano le criticità di questo progetto e perché lo si deve sospendere immediatamente.  L'unica critica che ci viene fatta è che adesso è troppo tardi . Dovevamo dirlo prima! Grugliasco Democratica ed Ecologisti e Reti Civiche anche in questo caso hanno le carte in regola. Abbiamo ripetutamente proposto mozioni  per garantire requisiti minimi di buon funzionamento del Comitato Locale di Controllo. Abbiamo chiesto che le riunioni del  Comitato Locale di Controllo prevedessero uno spazio per le domande dei cittadini agli amministratori ed  ai tecnici. Ci è stato negato da una maggioranza che sembra interessata solo a costruire l'inceneritore e non ad affrontare i problemi connessi.  Siamo ancora in tempo per risparmiare  2 milioni di euro visto che i costi sono comportati fondamentalmente dalle analisi di monitor...

Grugliasco ha sempre rifiutato di ridurre i rifiuti!

Se l'amministrazione Montà continua così, resteremo soli A Grugliasco negli ultimi 3 anni in più occasioni abbiamo inutilmente tentato di far imboccare la strada della corretta gestione dei rifiuti da parte dell'Amministrazione Comunale.  Le mozioni presentate nel 2010 e nel 2012 sicuramente ponevano  importanti "paletti " ma i contenuti ci sono sempre parsi solo azioni che permettevano ai grugliaschesi di raggiungere importanti obiettivi di cui essere orgogliosi. Oserei dire che si trattava di "Mozioni sorridenti". Non è ben chiaro perché, ma la maggioranza del piddì ha sempre votato contro. Fuori campo (fuori dal consiglio comunale) più d'uno mi ha detto "hai ragione, sarebbe bello, ma sono utopie". In una società complessa ed in rapida evoluzione come la nostra, è  comprensibile che la prima volta che ci sentiamo proporre delle belle idee, possiamo non avere le conoscenza  per valutarle ed essere scettici. La prima volta, però! Chi ha scelt...