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Visualizzazione dei post da maggio, 2019

Morti sul lavoro e flessibilità

B isogna riconoscere a chi continua ad impegnarsi a contare i morti sul lavoro e a denunciare i singoli casi, il merito di essere riusciti ad ottenere un po' di attenzione da parte di Radio, TV. Meno, direi, da parte dei giornali. E dobbiamo prevedere che a fine 2019 i morti per infortuni lavorativi saranno oltre 1.200, circa il triplo del numero degli omicidi . Quindi, chi vuole "garantire la sicurezza degli italiani" avrebbe un tema prioritario a cui dedicarsi. Ma non solo la sicurezza e la salute sul lavoro non sono più un tema centrale nella nostra società, ma il lavoro stesso è un tema trascurato. Non perché non se ne parli, ma perché si parla di come "creare" lavoro, ma non di come il lavoro debba essere. Allora bisogna entrare nel merito. Per farlo dobbiamo in primo luogo dirci che anche un solo morto sul lavoro è un morto di troppo, ma dobbiamo anche capire che ogni morto in meno è un passo avanti. Nel 1962 i morti sul lavoro erano 4.200; e questo nume...