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Visualizzazione dei post da febbraio, 2014

Sicurezza scolastica. Una piccola storia ignobile

Matteo Renzi dichiara a piani polmoni che una delle sue (tante) priorità è la sicurezza degli edifici scolastici. Ora, vi confesso che penso che un governo che riuscisse a mantenere una promessa come questa, potrebbe anche essere un pessimo governo per tutto il resto, ma sarebbe un governo che vale la pena avere.  Fin da piccoli ci hanno insegnato che tra dire ed il fare c'è di mezzo il mare, ma a me viene in mente una storia vera.  Guccini ci direbbe "Ma che piccola storia ignobile mi tocca raccontare, così solita e banale come tante, che non merita nemmeno due colonne su un giornale ...". Io, più banalmente vi dico che la storia che mi hanno raccontato sembra proprio essere vera, ed è avvenuta niente poco di meno che a Torino, circa 15 anni fa. La storia è questa.  Il 13 febbraio 1983 brucia il Cinema Statuto. Muoiono 64 persone per "intossicazione da fumi". Se si fossero raccontate le cose come erano, si sarebbe detto che gran parte delle persone era decedut...

108 province, in fila per 6 con il resto di 2 (province autonome)

Renzi va al Senato ed esordisce dicendo che spera di essere l'ultimo presidente del consiglio incaricato che passa in Senato a chiedere la fiducia. Così, giusto per toglierli dall'imbarazzo... Un po' come quello che dopo " Enrico stai sereno " si comporta con modalità che a scuola sarebbero definite " bullismo ", e poi pensa di cavarsela con un " Scialla Enrico! " Ma, la cosa che mi colpisce di più è che in un anno e mezzo che lo sento parlare e non l'ho mai sentito fare una proposta concreta. Cita i titoli delle "cose" di cui bisogna occuparsi, ma si guarda bene dallo specificare i contenuti("cosa vuole fare"). E' il sistema più vecchio del mondo per ottenere consenso. Si cita un tema e si lascia alla fantasia degli uditori immaginare la soluzione.   Così quando parla della riforma elettorale, Renzi parla dell'accordo Renzi - Berlusconi. Qualcuno di voi conosce la proposta di Renzi o del Piddi?  No, abbiamo s...

Cosa di dicono i primi risultati del "Biomonitoraggio della popolazione residente nei pressi dell'inceneritore del Gerbido"

O più precisamente, cosa ci dicono gli esperti, sui primi risultati del biomonitoraggio Come preannunciato nella riunione del 29 gennaio scorso, sul sito del Comitato Locale di Controllo potete trovare il documento "Biomonitoraggio della popolazione residente e dei lavoratori impiegati nell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti di Torino - Sintesi del primo rapporto di studio". Provo a sintetizzare alcune informazioni sia per dare un aiuto a comprendere, sia per far notar eun paio di cose. In ogni caso consiglio a tutti di leggere il documento . Premetto che stiamo parlando di una cosa molto tranquilla: le condizioni prima dell'inceneritore e sulla su diossine e PCB. In sostanza si racconta che nel periodo di giugno-luglio 2013 un campione di 394 persone di età 35-69 anni,è stato sottoposto ad accertamenti sanitari per "misurare" lo stato di salute in fase di preaccesione dell'inceneritore. 198 persone abitano nella zona dell'inceneritore (ol...

NIMBY - Terapie e prevenzione

Se la Sindrome NIMBY esistesse, si potrebbe curare? SI! Ma a spese del dottore! Nel migliore dei casi la cura per la "Sindrome NIMBY" passa attraverso attività di presunta "informazione della popolazione". Gli investimenti sono imponenti. Trascurando in questa sede il "Forum NIMBY" che è un'entità che non incontriamo "sul campo", ogni volta che la politica decide di realizzare una "grande" opera, cominciano a nascere " Comitati ", " Tavoli ", " Conferenze permanenti " accompagnate " campagne di informazione " e " compensazion i". E quan do queste armi di intrattenimento di massa non funzionano, si pensi alla TAV, possono tornare utili terapie più radicali. Come vedete si tratta di cure molto costose fatte a spese di tutti noi. Tralasciamo la stupidità di chi si alza al mattino e si inventa PIMBY "Please, in my back yard"; s tratta di casi umani, sovente riconducibili ad...

Inceneritori e TAV. La "Sindrome NIMBY" è una sciocchezza!

Per parlare di "Sindrome NIMBY" bisogna essere proprio sciocchi.  O Ignoranti. O avere altri fini. Ma chi dovrebbe opporsi ad una "grande opera" se non chi vive sul posto? In realtà i movimenti che si oppongono a progetti impattanti, ogni volta producono anche nuova cultura e nuovi progetti. E recuperano quanto prodotto di buono da altri nel passato. Ma stiamo al gioco... Provate a pensarci. Quante volte nel corso degli ultimi anni giornali, radio e TV hanno parlato di  " Sindrome NIMBY " di fronte alle proteste contro interventi impattanti su un territorio? Quante volte avete sentito politici che  - parlando con sussiego e senza contraddittorio - liquidavano proteste etichettandole come "NIMBY"? La "Sindrome NIMBY" è una sciocchezza , almeno nei termini in cui se ne parla abitualmente. I signori del PD / PdL e compagnia bella usano il termina ancor più che per liquidare un argomento, per far degenerare la discussione. I loro riferimen...