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Visualizzazione dei post da settembre, 2018

Trattato di Maastricht, sinistra italiana e populisti

Il "Trattato di Maastricht", o "Trattato sull'Unione europea " è stato firmato il 7 febbraio 1992 a Maastricht nei Paesi Bassi, dai dodici Paesi membri dell'allora Comunità Europea, oggi Unione Europea. Il Trattato fissa le regole politiche e i parametri economici e sociali necessari per l'ingresso dei vari Stati aderenti nella suddetta Unione ed è entrato in vigore il 1º novembre 1993. Comprende(va) 252 articoli nuovi, 17 protocolli e 31 dichiarazioni. Tra le altre cose era definito il percorso verso la moneta unica europea, l'Euro, che prevedeva che ciascun Paese avrebbe dovuto rispettare cinque parametri di convergenza: - Rapporto tra deficit pubblico e PIL non superiore al 3%. - Rapporto tra debito pubblico e PIL non superiore al 60% (Belgio e Italia furono esentati). - Tasso d'inflazione non superiore dell'1,5% rispetto a quello dei tre Paesi più virtuosi. - Tasso d'interesse a lungo termine non superiore ...

Aperture domenicali, luoghi comuni ed ambiente

Con chiusure domenicali, ho detto la mia sulle aperture dei negozi e centri commerciali. Le aperture domenicali, devono essere considerate nella peggiore/migliore delle ipotesi (dipende dai punti di vista...) come un servizio pubblico necessario. Ed allora debbono essere trattate e gestite come servizio pubblico. Ma i tifosi delle aperture domenicali, buone in quanto "moderne" e la modernità è progresso (sic...) non pensano neppure di dover riflettere sulle obiezioni che vengono poste e così liquidano il tema delle aperture domenicali con una serie di luoghi comuni e similitudini non pertinenti. Ma poi, che c'entra il mondo mal messo con le aperture domenicali? Vediamo: 1) Alla domenica e nei giorni festivi lavorano molte persone nei servizi pubblici essenziali: sanità, polizia, vigili del fuoco, ecc. E' assolutamente vero! E' assolutamente vero! anch'io per un discreto periodo ho lavorato la domenica, i festivi e le notti. Ma che queste attività debbano esse...

Chiusure domenicali

Per togliere un po' di pathos, io sono per la chiusura dei Centri Commerciali. Ma andiamo con ordine, altrimenti è solo uno slogan. 1) Ma quale visione abbiamo di una città?  Senza risalire a tempi storici, le città erano fatte di quartieri. Un quartiere era il luogo dove le persone vivevano, andavano a scuola, facevano la spesa, lavoravano, giocavano, incontravano amici e facevano conoscenze, si divertivano, facevano sport. E quant'altro volete immaginare o meglio ricordare. 2) Come sono le città ed i quartieri oggi? Se escludiamo le zone centrali i quartieri sono luoghi dove si va a dormire. Il lavoro il più delle volte è lontano; per i meno sfortunati a 4-5 km di distanza, per altri a decine di chilometri di distanza. I bambini ed i ragazzi vanno perciò a scuola in macchina, sovente accompagnati dai nonni. Le aree gioco ci sono, ma sovente sono troppo strutturate e così si va in luoghi appositi , a pagamento, per fare sport (e quando porti un bambino sovente ti spiegano che ...