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Il salone del libro? E' una boiata pazzesca!

Decine di migliaia di persone che entrano con un vago sorriso che dice: "ehi, sto partecipando ad una cosa grossa!".  
Folla, ressa, code, fatica mostruosa per raggiungere il posto che vuoi. 
Rumore. Rumore. Rumore. 
Fìnalmente: l'evento! non riesci a sentire nulla.
Decine di migliaia di facce sfatte, stanche.
I libri! Hai pagato il biglietto ma niente sconto. Prendi qualcosa per superare lo stato ansioso depressivo.
Ma che c'entra tutto questo con i libri?
Adesso lo dico:
"Il salone del libro? E' una boiata pazzesca!"
Voglio solo il Salone diffuso! 
Carlo


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Il Governo per ora ha scelto di non sospendere le attività produttive a causa dell’epidemia di Coronavirus. Quanto ciò risponda a esigenze aziendali e/o corrisponda anche ad interesse dei dipendenti è un tema complesso e il dibattito, anche sui media, si sviluppa più su un piano etico che su un piano pratico. Sicuramente le imprese non possono nascondersi dietro un dito ed attuare misure di tutela della salute dei lavoratori parziali. La prevenzione dei rischi di contagio da Coronavirus richiede misure organizzative che fino a prova contraria possono essere applicate in tutti i luoghi di lavoro. I DPI necessari sono comunque disponibili in molti ambienti produttivi. Proviamo quindi a riflettere su cosa è necessario fare per il Coronavirus in assenza per evitare i rischi di contagio da Coronavirus ( o per ridurli a quelli della popolazione generale), in assenza di sospensione delle attività produttive: